martedì, 05 settembre 2006 | in :
Don't fear the reaper. Non aver paura del mietitore. O della mietitrice. La nera dama che viene a porre fine alle nostre esistenze, al nostro dolore. E in fondo che ci vuole a vederla così, la morte, come una signora (il male è donna) vestita di nero (il male è oscuro) con una falce (il male è tagliente) mortale (il male uccide).
Vigliacchi, lo siamo tutti. Arriva la morte e ci priva della nostra vita, sempre troppo presto, sempre quando non vorremmo, sempre quando avremmo qualcosa da fare. Vigliacchi e bugiardi. Trascorriamo, volendo essere buoni, metà della nostra esistenza a far nulla, fra ozio e sonno. E l'altra metà? un quinto lo dedichiamo a mangiare, un altro quinto a spostarci da un luogo all'altro senza sosta. Sì, a spostarci. Se potessimo contare le distanze percorse da un medio borghese occidentale del XX-XXI secolo, a piedi e con l'ausilio di veicoli di ogni genere, scopriremmo che ammontano a parecchie volte la circonferenza del nostro pianeta. Ci restano tre decimi di esistenza.
Giovinezza, maturità, vecchiaia. Eccoli qua, i nostri tre rimasugli di torta.
La prima fetta è quella più dolce, la si manda giù tutto d'un fiato. Il bocconcino adatto più a dei golosi che a palati raffinati.
La seconda non sa di niente, è poco dolce se paragonata alla prima e ancora non abbastanza amara come quella che verrà. E non facciamo che mangiarla passivamente, pensando a quant'era dolce la prima, pensando che nonostante il suo grigiore non vorremmo che questa finisse. E un giorno anche il secondo piatto è vuoto.
Resta sul vassoio la terza fetta, il coltello non serve più. Non potremmo dividerla in spicchi più piccoli? Non potremmo farla durare un po' di più? Non potremmo... Mentre il cervello tenta invano di trattenere il corpo con questi folli vaneggiamenti, la mano si sta già avvicinando al vassoio. Afferra la nostra vecchiaia, la porta alla bocca con fare deciso e, complice la bocca, la divora.
Eccovela qua, la vostra mietitrice. La morte che tanto temete.
Solo la fine dei giochi, dei dolci, dei divertimenti.
La fine di un bel film.
La fine di un amore.
La fine.
MinoIlRosso @ 05/09/2006 17:55 | commenti (3)(popup) | commenti (3)