La tua vita perfetta, fatta di portachiavi Guinness e scarpe Hogan e Ray Ban, di Latino e Greco e scuola snob. La vita di uno che si perde in sogni improbabili, crede ancora nella magia e forse nei miracoli, vorrebbe aver i super poteri - come superman, no meglio l'uomo ragno; ma anche la lampada di Aladino non sarebbe male.. e Highlander dove lo mettiamo? Vorrebbe scappare da un'esistenza frustrante e reale, vorrebbe non essere costretto a guardarsi una gamba e vederla scarnificata, nudo osso ingiallito dagli anni, già dentro una prigione di legno tre metri sotto terra. Per quale sadico gioco del destino un diciottenne deve pensare alla morte? Non quella della televisione o dei fumetti, ma proprio la sua, quella che in fondo fa paura a tutti, anche ai coraggiosi, perchè quando non esisti più della gloria terrena puoi farne a meno e il coraggio te lo ficchi nel culo. E se tutto ha una fine perchè faticare, a nessuno importerà quante notti insonni hai passato a studiare, quelle svaniranno con te quando il tuo cranio sarà cenere. Svaniranno con te i pomeriggi passati a masturbarti, tanto e tanto e tanto che quando finalmente hai scopato ti sei detto "in fondo non serviva un partner". Càrpe dièm quàm minimùm crèdula pòsterò diceva Orazio ad una troia. E tu ti odi perchè sei in grado di citarlo, di descrivere le sue opere ed il suo pensiero, mentre lui non è più neanche cenere, i suoi atomi ora fanno parte di un letamaio di un fiume o del nucleo della Terra. E se sai che gli atomi si conservano è grazie a qualche altro spettro del passato, qualche nessuno con un nome privo di senso, il nome di altre migliaia di nullità in tutto il mondo. E sarai come loro. No, errato. Non-sarai, come loro non-sono. Ma se non-sono, come fai a paragonarti a "loro"? E "loro" chi? Ti perdi nella filosofia. La storia non esiste. Nulla esiste. L'omba è assenza di luce. Tu sei un'ombra, una mancanza, il non-essere per eccellenza. Ma cosciente ed eterno. Se ti paragonassi alla televisione, saresti come il sorriso plastificato di un presentatore, vuoto ed immortale. E Dio? Nasce ogni giorno, muore ogni giorno. Vive tanto poco (quasi quanto te) che come te non ha voglia di manifestare la sua potenza, di ribadire la sua esistenza. Con il risultato che ogni giorno tu e lui morite. Fin quando non sarai stanco. E allora vorrai rompere il cerchio, vorrai riposare. E non nascerai mai più.
MinoIlRosso @ 14/05/2006 23:09 | commenti (5)(popup) | commenti (5)




