giovedì, 10 novembre 2005 | in :

Mio fratello è un cretino. Ha venti anni, è brutto e, come diciamo qua, è uno sfigatone. Ha una "zita" (fidanzata... che parolone) che sta a circa mille chilometri da qua.. suppongo che un giorno di questi mio fratello non riuscirà più a passare dalla porta. Ma d'altronde se lo meriterebbe. Oltre ad essere un perfetto imbecille, ad avere poca o nessuna voglia di studiare per l'università, ad essersi diplomato con 100 in una scuola in cui solo un analfabeta (in parte lo è) poteva prendere meno, è anche un inguaribile deficiente. Ci si potrebbe chiedere il motivo di tanto spazio sprecato per descrivere una tale ameba umana.. beh diciamo che ancora un paio di cosette da rendere note al mondo le ho.. e dunque posso continuare a scrivere. Mio fratello puzza. Non che sia particolarmente disgustoso il suo odore naturale, in verità. Il problema è che mai e poi mai deciderebbe di sua spontanea volontà di andarsi a lavare, se non fosse domenica sera. In quell'occasione di sicuro si farebbe la doccia o il bagno o il lavaggio a secco, non so di preciso, ma solo per tradizione. Sì, è anche un siciliano molto tradizionalista. Ad esempio la donna deve stare al suo posto.. se poi lo prende per il culo e lo comanda a bacchetta va tutto bene, ma l'immagine è quella che conta.
Ricordo ancora quando era bambino, otto o nove anni, e disse per la prima volta le dolci parole "ti odio, devi morire" alla madre che lo rimproverava per aver litigato con il fratellino minore (me, n.d.A.). Ricordo pure che questo tipo di zuffa fra il pargoletto e la madre si ripeteva circa tre volte a settimana, e così ha continuato a fare per circa dieci anni. Finchè la madre, ovviamente, non ha deciso di arrendersi all'evidenza. "Tuo fratello è un cretino", mi disse. E finalmente dalla bocca di mia madre sentii i miei sospetti di sempre prendere forma. Forma sintetica, essenziale, geniale. Un cretino.
Vorrei tanto che tutto ciò bastasse a descrivere l'essenza di quel dannatissimo rompicoglioni di mio fratello, ma non è così. In effetti è anche un rompicoglioni della peggior specie: sarebbe capacissimo di entrare in questa stanza, guardarmi e dire "ciao, che fai?" e subito dopo richiudersi la porta alle spalle senza aver sentito la risposta.
Come se ciò non bastasse (basterebbe, basterebbe eccome) mio fratello soffre di un duplice complesso di inferiorità. Egli si rende perfettamente conto di essere poco intelligente, di sicuro sopra la media mondiale, ma comunque poco rispetto ai suoi fratelli, che sarebbero l'autore di questo post e sua sorella. Sebbene, dicevamo, non sia propriamente stupido per sua natura, lo è per carattere: se deve decidere fra una scelta giusta ed una sbagliata, opterà sempre per quella sbagliata (per comodità, per pigrizia, per arroganza, per pregiudizio, anche per caso).
Potrei concentrarmi dunque sul fattore arroganza. Su questo non c'è moltissimo da dire: è un difetto (o un pregio) abbastanza diffuso nella mia famiglia. L'unica differenza fra la mia e la sua tracotanza sono i presupposti. Chi nella vita riesce sempre e comunque al meglio con il minimo dello sforzo può benissimo vantarsi delle proprie doti, chi riesce sempre al minimo, pur avendo doti discrete, perchè preferisce giocare al pc, può solo vantarsi delle caccole dei propri piedi.

Ma sto tediando voi ed anche me stesso nel ricordarmi che la natura è iniqua e dispettosa. Dunque concluderò narrandovi un aneddoto accaduto poco fa, e spero che la vostra mente si illumini.

Stavamo pranzando tranquillamente, e si discuteva di argomenti più o meno seri. Ad un certo punto mio fratello, parlando di quando si era piccoli, ricorda (non si sa come non si sa perchè) che quando avevo circa quattro anni (lui sostiene) gli diedi un "mozzicone" sul dito, fino quasi a staccarglielo (vorrei vedere la cicatrice). Da qui nasce la sua arringa furibonda contro me, che sono passato nel suo discorso da "selvaggio" a "pazzo" a "irrispettoso" a "arrogante". Dopo circa mezzora di urla, quando già ero uscito dalla stanza e non lo ascoltavo più, si è calmato ed è andato via borbottando.

Ricordate, se avete un fratello imbecille come il mio fate un favore al mondo: uccidetelo.

MinoIlRosso @ 10/11/2005 13:18 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
venerdì, 04 novembre 2005 | in :

Ho cominciato a leggere un bellissimo libro regalatomi da Eugenio.
Ho cominciato a scrivere una canzone.
Ho cominciato a smettere di bere.
Ho cominciato a smettere di commiserarmi.
Ho cominciato a riallacciare un rapporto con carlotta.
Ho cominciato a suonare sul serio.
Ho cominciato a studiare sul serio.
Ho cominciato a vivere.
Ho cominciato a sorridere.
Ho cominciato ad imporre dei limiti alla mia mente.
Ho cominciato ad amare.
Ho cominciato a dire "kill the love".

 

Ne ho lette le prime 10 pagine.
Mi mancano due strofe da settimane.
Ho bevuto un drink poche ore fa.
Da una giornata intera non faccio altro che chiedermi perchè cazzo devo essere così sfigato.
L'ho trattata malissimo per due giorni.
Non tocco la chitarra da una settimana.
Non apro libro da due settimane.
Mi sento di morire.
Vorrei piangere.
Li ho già superati.
Amo l'odio.
And the love killed me.

MinoIlRosso @ 04/11/2005 20:55 | commenti (4)(popup) | commenti (4)