venerdì, 25 marzo 2005 | in :

Di cosa hai bisogno? Vuoi crescere Minello, vuoi crescere ad ogni costo. Ma al primo dolore ti rifugi dentro un blog, metti su la canzone più triste degli Iron Maiden e cominci a scrivere che non sai cosa vuoi fare nella vita. Cominci a scrivere che quei pochi momenti in cui sai cosa fare non sai come arrivarci, cominci a scrivere che forse hai bisogno di cambiare. Ma cambiare cosa? Il mondo attorno a te? Ti accontenti di poco, eh!
Cambiare te stesso? Ti prendi in giro.
Cambiare le compagnìe, gli ambienti, i luoghi? Non ne hai il coraggio.
Cambiare la codardìa in coraggio? Non ne hai la maturità.
Cambiare l'immaturità in maturità? Da solo non ce la farai.
Cambiare la solitudine in compagnìa? Ci sei arrivato. É questo che cerchi. E che compagnìa vuoi, benedetto ragazzo incontentabile?

Bella domanda.

MinoIlRosso @ 25/03/2005 23:20 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
mercoledì, 23 marzo 2005 | in :

Dio me la pagherai per tutto questo. Me la pagherai per questa notte rubata al sonno, me la pagherai per questa esistenza rubata all'amore, che tu hai reso impossibile. Me la pagherai perchè nessun altro può farlo, perchè le colpe supreme, quelle di nessuno, vanno tutte a finire su di te. Come gli insulti. Perchè se sei padre, impara a non tracciare la vita del figlio fin da prima della sua nascita, o sarai un PESSIMO padre.

E mi sembri anche un po'  frustrato.
Fottere no, eh?
Notte, pa'.

MinoIlRosso @ 23/03/2005 23:36 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
mercoledì, 23 marzo 2005 | in :

Sono arrivate le maledette vacanze.. qualcuno parte.. qualcuno esce.. qualcuno mi porta con un traghetto del cazzo a Villa S. Giovanni giusto per prendere un po' di freddo e risvegliare la tosse appena passata.. E mi sento solo. Solo come non mai. Ho scoperto di amare l'amicizia. L'amicizia che ti uccide con i suoi problemi, con le sue incomprensioni, con i suoi litigi.. ma che in un paio d'ore può darti tutto quell'affetto di cui hai bisogno.
Io.. devo ringraziare poche persone, ma di cuore.
C'è un povero disgraziato che si è tagliato di recente i capelli, fuma pietose sigarette rullate con l'aria di un uomo vissuto e parla di politica, filosofia e De Andrè. Lui è un mio amico.
C'è un depresso cronico, sfortunato in amore, privo di fiducia in se stesso, pieno di casini in una famiglia che non dà il minimo spazio alla sua personalità, dotato di enorme sensibilità repressa sotto un cumulo di rancori stress e frustrazioni. Lui è un mio amico.
C'è un ragazzo sano di mente e di corpo, equilibrato, pragmatico e tranquillo, a volte serioso, con il gusto per lo  scherzo demenziale nei momenti più impensati, semplice e sincero. Lui è un mio amico.
C'è un uomo che sostiene il mio lato oscuro e spesso ne incoraggia le espressioni più nere, ma che mi ha fatto crescere all'interno della mia scuola, mi ha inculcato il senso della lotta e della "politica scolastica", tenta disperatamente di insegnarmi a giocare a calcio e mi fa spaccare per bene i polmoni. Lui è un mio amico.
C'è una persona.. Insostituibile. Mi ha dato la forza di andare avanti in momenti bruttissimi, ha sopportato le fissazioni di un ragazzino incoraggiando addirittura qualcosa che non condivideva, mi ha parlato chiaro quando non potevo più andare avanti ed ero vicino al crollo. Un tornado, ha scombinato tutti gli equilibri perfetti e prefabbricati della perfetta vita di un sedicenne, ha portato allegrìa, coraggio (per quanto possibile a que codardo di nome Mino), Vita. Io devo moltissimo a questa persona, devo la voglia che mi è rimasta di vivere, voglia che le ho restituito in un momento tragico, voglia che abbiamo condiviso. Una persona amica? No, ti sbagli. É proprio l'Amicizia, nella sua incarnazione meglio riuscita.
Grazie vi voglio bene :)

MinoIlRosso @ 23/03/2005 21:02 | commenti (popup) | commenti
lunedì, 21 marzo 2005 | in :

Ci sono due blog, uno buono e uno cattivo. Qua si svolge la vita del buon vecchio Mino d.C. (se non cogliete la sottigliezza andate pure a tagliarvi le palle), qua si esplicano tutte le più basilari funzioni psicologiche: riflessione, elaborazione, commento. Analisi della propria vita, ricordo delle vite passate, espressione di ideologia politica, morale, filosofica, sociale. Insomma un bel blog alla vecchia maniera, di quelli noiosi in cui scrivi quando ne hai voglia ma credi che il risultato valga la perdita di tempo. Un blog che ti descrive, più o meno bene, che omette alcune cose e ne esalta di altre, ma non fa male a nessuno.

Poi.. Sotto l'ombra del sole. Riporto il primo post, si commenta da solo.

 

Un amico? Solo un blog con un amico, una nuova pagina in cui sfogarmi in compagnia di un folle? A cosa ti serve condividere un diario? Forse poggerà il bicchiere sotto il tuo polso, dopo il primo taglio? Forse ti impedirà di vomitare dopo il drink alla candeggina? Forse ti libererà dall'etterno dolore cantato da Dante? No, queste cose gli amici non le fanno. Non le fanno perchè sono fottutissimi esseri umani. Loro ti salvano, ti aiutano e ti incoraggiano a vivere in un mondo che "non è tuo" "non ha spazio per te" "non ti vuole". Emerite cazzate questo mondo non lo voglio io, mi basta una canzone per sentirmi male. E sentirmi male mi basta per prendere questo pezzo di bianco e inciderci parole d'odio. Ne sono più che fiero, sadomaso è un bel gioco, e se resisti non dura poco.
E allora ecco qua la presentazione del sedicenne, verrà dopo quella del quasi diciottenne. Un sedicenne incatenato. Chat, cellulare, parenti.
Vibra il cellulare. Sms. Leggo: la mia ex: "Quando ti tagli i capelli?"
Quando ti tagli le vene?
Buona vita.

MinoIlRosso @ 21/03/2005 21:56 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
mercoledì, 09 marzo 2005 | in :

Non ho quasi più nulla dentro.. non riesco a pensare nè a scrivere... solo per comporre questo post ho scartato cinque incipit differenti.. mi sa che mi manca qualcosa di fondamentale.. è andato via.. e non so se questa volta tornerà. Alla prossima nottata.

MinoIlRosso @ 09/03/2005 23:05 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
giovedì, 03 marzo 2005 | in :

Hai mai perso tutto? Sonno fame ed amicizia? Non riesci a ricordarlo, non guardando al passato, ma hai la sensazione che tutto questo ti sia familiare. Non ti è nuova la situazione, ma la triste verità è che hai un anno di più. Un dannatissimo anno di più, e vedi i tanto agognati diciassette ora incombere, come un gigante che brandisce un'ascia insanguinata con tanto liquido da sommergere l'intera città, e cammina fra i palazzi cercando casa tua. La troverà il diciassette luglio, per portarti via altre esperienze. Per farti sigillare un altro anno, per farlo scivolare lentamente in archivio, sotto la sezione "Banali ma irripetibili". Sì c'è questo cassettino in un armadietto metallico, squallido a dire il vero (cosa non lo è nella tua vita), anche se ti pare che sotto l'etichetta "banali ma irripetibili" ve ne sia una precedente. Incuriosito, un giorno qualcuno scrosterà la maldestra toppa rivelando il vero nome del cassetto dell'anima: "Occasioni perdute". E spera che non abbia la sfacciataggine di aprirlo, leggervi le carte, riportarle alla luce e porle sulla tua scrivania da avvocato in carriera, tutto casa famiglia e, perchè no, chiesa. Spera di non rileggere questo blog, spera di dimenticare come scrivevi a sedici anni, quando incombevano i diciassette, spera di non ricordare mai la metafora orrenda e rubata alla copertina di un Dylan Dog, del gigante che cammina per la città. Spera di aver dimenticato tutto questo. Spera di aver dimenticato chi voleva farti aprire gli occhi e lo ha fatto fino alla fine della sua sopportazione. Spera di dimenticare che il limite della sopportazione arriva anche per gli altri, non solo per te. Spera di avere una moglie che non sia umana, e spera di essere un marito umano per due. Spera di non prendere mai più il tuo blog, di non prendere mai più i blog dalla lista dei tuoi link, di non digitare mai più gli indirizzi degli altri blog che sei abituato a leggere. E di finirla di ripetere la parola blog. Spera di trovare il sonno che a quel tempo non avevi, spera di non ascoltare più gli Iron Maiden, spera di pensare solo ai soldi e all'immagine. Spera di non avere figli. Spera che tua moglia li sappia crescere meglio di te, ad ogni modo. Spera.. resta sempre solo questo. Spera di non dimenticare come si spera. E spera che ora, a sedici anni, non sia troppo tardi. Troppo tardi per "zen". E spera di smetterla di bullarti con questo greco, che non lo capisce nessuno. Buonanotte, prototipo di un fallito, sei sull'ottima strada per farti odiare anche da me.

MinoIlRosso @ 03/03/2005 23:19 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
mercoledì, 02 marzo 2005 | in :

Deve essere una fottutissima incompatibilità genetica.

MinoIlRosso @ 02/03/2005 15:03 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
martedì, 01 marzo 2005 | in :
Rumori lontani, risate, porte che sbattono, macchine all'esterno. Ed il cielo, il cielo silenzioso e pesante, incombe. Lo sento con l'udito, con la pelle, con la mente.
Rumori vicini, fruscii, respiri. il mio respiro. Il buio. L'ho ascoltato tante volte, il buio. Sono dentro una scatola, ha la forma rettangolare, è stretta e schiacciata. Mi blocca in una posizione, è scomoda. Mi sto martoriando braccia e spalle, invano. Non posso muovermi. Voglio romperla, è di cartone. Ma ecco che le mie mura diventano di mattonelle da cucina, bianche a fiori rosa. Durissime, inamovibili. Non le vedo, ma lo so. La scatola si apre, ne esco fuori a fatica, mi tiro su con le braccia. E sono a casa di mia nonna, nel ripostiglio. La scatola è grande quanto la mia gamba, eppure ne sono uscito fuori.
La odio, voglio sfasciarla, per non dovervi mai rientrare. Per non volervi mai rientrare. Sono in un prato, verde con fiori bianchissimi, immenso. Libero. Mi sdraio, la terra è morbida come nei cartoni animati, non sporca. C'è un albero, enorme, alto fino al cielo. Guardo lontano, dall'altra parte, a valle: una strada asfaltata, senza inizio nè fine. La natura ingabbiata ai bordi la invade di continuo. Ora il cielo è nero. Mi giro, ancora la scatola. La odio. E' lontana, piccolissima. Un attimo e me la ritrovo ai piedi. Non ho la forza di romperla, nè più la tentazione di entrarvi. Ora la strada ha una fine ben distinguibile, conduce ad un'enorme gabbia rosa trasparente, del colore della carne, sotto un cielo sempre più scuro.
MinoIlRosso @ 01/03/2005 20:55 | commenti (2)(popup) | commenti (2)