Allora passavi da casa una volta al mese, entravi al buio, i mobili coperti con della plastica, per evitare l'accumulo di polvere, le finestre e le persiane serrate, puzza di chiuso, di vecchio. Attraversavi l'ingresso, poi sempre dritto a sinistra. Ecco la porta, aperta. Interruttore alla sinistra, altezza viso. Ecco il pc. Accendevi il case, non lo schermo. Ti voltavi, andavi ad aprire le finestre: aria e luce. Tornavi indietro, all'ingresso, ed ecco che di fronte c'era la tua stanza. Ti spogliavi. restavi con i pantaloni o semplicemente in mutande. Allora eri pronto, il monitor si illuminava ed il solito vecchio desktop era ancora lì, non ti aveva abbandonato. La destrezza delle dita sulla tastiera mai perduta, connettevi MODEM ADSL B-QUICK. Poi mIRC, Internet Explorer, Opera.
/ss seen questo, quello e quell'altro. /whois questo, quello e quell'altro. /j #questo, #quello e #quell'altro. /ns info questo quello e quell'altro. /nick Mino|off. Aprivi il suo blog, lei non era a Messina e credeva che tu non lo leggessi, ne era convinta, e si sarebbe incazzata sapendo che tu non solo lo leggevi, ma lo avevi anche salvato sull'hard disk. Poi toccava al corso html. Cominciasti in estate creando una pagina web che ancora hai sul portatile, una pagina in cui ti lamentavi della tua adolescenza, una pagina come tanti dei post di questo piccolo blog. Ma era la prima volta che lo facevi in forma scritta. E ogni appuntamento con la tua casa di Messina era appuntamento con l'html, era appuntamento con il blog che già meditavi di costruire, era appuntamento con i tanti blog che spiavi. Sì, li spiavi, tentando di capire cosa pensassero tante persone del mondo, della propria vita, della propria età. O cercando disperatamente di trovare riferimenti alla tua persona, alla tua vita. Questa era la solitudine. Il tuo ritratto non avresti mai trovato, nella vita altrui. Ma altro non potevi fare. E c'era quella dannata Undertow, sottofondo infernale. Un po' come ora. La chat deserta, ora che hai aggiunto msn riesci a sperimentare l'angoscia di vedere la lista dei contatti off-line, su icq hai solamente il contatto di Saffo, quindi non lo connetti proprio. E stavolta non hai niente da leggere sui siti degli altri, quindi puoi scrivere. Scrivere mentre lei è a scuola, non ti ha più risposto e fra poco sarà ricreazione. E in questo preciso istante ti è venuto in mente un sogno che non puoi scrivere, ricordare o raccontare. Quando avrai cliccato "Pubblica post" sarà già stato dimenticato, nessuno avrà il coraggio di chiederti di che sogno si trattasse. Nessuno potrà averlo.
Tu eri una persona.
Tu avevi deluso amici.
Tu avevi deluso parenti.
Tu avevi deluso te stesso.
Tu non avevi avuto il coraggio di vivere.
Tu non avevi avuto il coraggio di rischiare.
Tu ti eri incatenato.
Tu ti eri sopravvalutato.
Compisti sedici anni quell'estate, l'età che aspettavi di raggiungere da tutta la vita. Non sapevi che in un batter d'occhi ti saresti avvicinato ai diciassette. Non sapevi che la gente ti avrebbe regalato tanti addii, per i tuoi diciassette. Era il tuo numero, quello fortunato, quello sotto cui nascesti. Ma non credevi di dovertelo immaginare come uno dei più tristi della tua vita. Ora ne sei convinto, ora che mancano 5 mesi e 2 giorni. Ora sai che passerai l'estate del 2005 solo.
Ma compirai diciassette anni il 17/7, entusiasmante. Sarebbe potuto venire nel 2007..
Però grazie a chi c'è stato e ci sta sempre, di inverno e d'estate, in ogni momento, pronto a prendere la chat, il telefono, le email, il cellulare, il primo mezzo di trasporto, per me. Pronto a consolarmi, pronto a trascinarmi con la forza fuori da questa banale dimensione e farmi vedere il sole. Ti giuro che mi rivedrai diverso. Lo giuro a Te che sei quello che legge per la prima volta questo blog e se ne sta fottendo altamente di un ragazzino che ingombra la rete con leggerissimi kilobyte di testo, lo giuro a Te che conosci tutto di MinoIlRosso, lo giuro a Te che ti chiami Giacomo.
E poichè io non scrivo di professione, nè per passione, non ho il senso della misura. Non ho semplicemente voglia di smettere, non avrei altro da fare. O dovrei studiare "Filosofia fino pag.169", "Classico latino vv. nonmiricordo pag. nonmiricordo", "Chimica pag 81-86", "Progetto Comenius".
Ma poichè il cd è finito.. Vi saluto. [Appena si azzarda a dire che questo post è bello e lei scrive male la prendo a testate.]