domenica, 19 aprile 2009 | in :
"Amo troppo l'amore per non amare irrazionalmente". (G.R.)
MinoIlRosso @ 19/04/2009 13:40 | commenti (popup) | commenti
domenica, 22 febbraio 2009 | in :
Hai davvero oltrepassato ogni limite. Forse non te ne sei mai resa conto - o non mi hai mai voluto ascoltare, quando te lo facevo notare - ma peggiori di giorno in giorno. Siamo passati dal rapporto di due fidanzati che non potevano fare a meno l'uno dell'altra a quello di due perfetti estranei. Sei arrivata persino ad ignorarmi sistematicamente. Fino a due giorni fa avevi la barriera dello studio, ma ora? Perché hai preso l'abitudine di non rispondermi? E perché le poche volte che lo fai sei scazzata, scortese, scostante? Sembri quasi avvertire fastidio per la mia persona. Non percepisco dolcezza da tempo ormai immemore. E quando usciamo, mi dirai, allora non ne avverto? Sì, ma non mi può bastare. Non posso stare con due persone diverse, e quella con cui esco non è la stessa che mi sbraita al telefono per ogni cazzata. Tu cambi ogni cinque minuti. Sei in grado di passare dalla serenità alle urla a squarciagola nell'arco di 20 secondi. A niente serve cercare di farti capire come ci si sente, dovendo sempre combattere con te. Ho cercato di giustificare il tuo comportamento, di addebitarlo allo stress dello studio, allo stress per le vicende della tua famiglia, al periodo di transizione, all'età difficile. Ma tutte queste cose sono passate, e i tuoi comportamenti sono sempre là. Non venirmi a dire che sono pressante, non venirmi a dire che sono un rompicoglioni, non venirmi a dire che ti ho svegliata. Non i singoli episodi mi hanno portato a scriverti, ma la sistematicità dei tuoi comportamenti.
Io sono stanco, triste ed addolorato. Io non posso reggere tutti i colpi che vengono dalla vita quotidiana, e a questi dover sommare quelli che vengono da te. Tu dovresti essere il mio momento di riposo, il mio scudo protettivo, la persona amata fra le cui braccia trovare ristoro quando tutto il resto fa schifo e non ho neanche voglia di vivere.
Io non mi ritengo il migliore degli ziti che una ragazza possa desiderare, ma ho sempre cercato di essere questo per te; di sostenerti quando eri in difficoltà, di aiutarti a stare meglio quand'eri triste, di farti sentire che un cuore su sei miliardi in questo mondo batte per te. Tu vivi il nostro rapporto nella maniera più semplice e comoda possibile. Tu mi sei mancata un mese intero, e credi veramente che il solo fatto di essere stati insieme un paio d'ore ieri sera sia bastato a cancellare la solitudine accumulata? Credi davvero che sia giusto concedermi una paio d'ore della tua vita, e poi di nuovo scomparire, senza più chiederti che faccio, cosa penso, se ho bisogno di te? Cazzo stamattina ti sei comportata esattamente come una settimana fa. Non sei esistita, hai risposto con un monosillabo ai miei messaggi, e poi sei scomparsa nuovamente. E che cazzo credi? che cazzo sono, una macchinetta a gettoni? Mi dai un minuto della tua attenzione e devo andare avanti 8 ore prima di essere ricaricato?
 
Forse ora cominci a capire perché quando mi hai conosciuto ero così oscuro, così depresso ed infinitamente negativo. Era l'unico modo per sentirmi forte. Niente mi poteva toccare, andavo avanti come un treno verso i miei obiettivi, ero determinato ed arrivavo sempre al successo. Ma ora no, non sono più così forte, sono un essere umano. Mi sono aperto a te, e nei tuoi confronti ho abbassato tutti gli scudi e le barriere. Nei tuoi confronti sono fragile come un bambino appena nato, non mi posso difendere dagli attacchi. E persino una frase sgarbata mi fa restare infinitamente male. Tutto questo te l'ho detto mille e mille volte, ma sembri non capirlo.
 
Continui a ferirmi, giorno dopo giorno inesorabilmente. Persino ieri sera, sei stata in grado di urlarmi in faccia mentre lo stavamo facendo. Mentre lo stavamo facendo, cazzo. E più di una volta. Cosa pensi che avrei dovuto fare? Avrei dovuto mandarti a fare in culo. Avrei dovuto farti capire, una volta per tutte, che non sono il tuo giocattolo. Che non puoi trattarmi con aria di sufficienza, come se non avessi un carattere o un cuore. E invece non l'ho fatto, perché quanto ti guardo in faccia, anche se mi hai appena trattato come l'ultimo verme di questa terra, mi ricordo che TI AMO. Perché IO ti amo. TI AMO anche se non faccio altro che soffrire, ti amo anche se passo dal dolore alla rabbia il 90% delle volte che penso a te. Ti amo anche se mi hai trattato infinitamente peggio di qualunque altra persona che io conosca. Ti amo perché sei la malattia terminale da cui non posso né voglio guarire. Ma se tutto continua così avrò bisogno della morfina. Dovrò rialzare il muro, dovrò tornare ad essere una persona diversa. Se sono cambiato è stato solo per te, solo perché non approvavi il mio modo di affrontare la vita. Ma se neanche questo cambiamento è servito a niente, tornerò ad essere quello che sono sempre stato. Una persona sola in un mondo di persone sole, che va avanti per la sua strada senza guardare in faccia nessuno, senza fidarsi di nessuno, senza amare nessuno.
 
Non mi aspetto che tu condivida, non mi aspetto che approvi quello che dico. Spero solo che non liquiderai questa email come il solito, noioso sfogo del tuo zito. Spero che tu la legga tutta, spero che la rilegga più volte senza fermarti sulle parole, cercando di sentire (con il cuore) quello che ti voglio dire. Se verrai da me a lamentarti di questa o quella critica, di questa o quell'obiezione, di questo o quell'episodio, allora saprò che non hai capito un cazzo del mio discorso. Spero che tu avverta la mia disperazione. Spero che tu comprenda che non voglio attaccarti, sto condividendo l'ennesimo pezzetto del mio cuore con te. Un pezzetto che da diverso tempo fa parecchio male. Cerca di guarirlo, perché lo puoi fare solo tu.
 
E se sarai in dubbio se considerarlo uno sfogo o una lettera d'amore, vorrei che pensassi la seconda.
 
 

Ti amo.

Mino

La parola a Faber.

MinoIlRosso @ 22/02/2009 16:50 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
martedì, 03 febbraio 2009 | in :
Eh già, non è più così facile scrivere su queste dannate pagine. Le dita si inceppano sulle lettere, sbagli a digitare, non sai neanche di cosa parlare. Perché continuare questo dannato massacro? Dovresti chiudere tutto, dichiarare finita quell'epoca e smetterla di tentare. Manca l'ispirazione, manca la qualità, manca persino il sentimento. Eppure non riesci a staccarti da questo mondo tanto antico, tanto amico, tanto oscuro, tanto tuo.
Come un conto in sospeso, una partita mai chiusa, un appuntamento perso e mai dimenticato. Come un folle assassino, continui a tornare sul luogo del delitto, ancora ed ancora, nell'assurda speranza che qualcuno ti scopra. Che qualcuno ti condanni, e ponga fine a questo triste cerchio. E le parole sono sempre meno. Parlino gli H.I.M., ancora una volta, per me.
MinoIlRosso @ 03/02/2009 22:14 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
martedì, 27 maggio 2008 | in :
An angelface smiles to me
Under a headline of tragedy
That smile used to give me warmth
Farewell - no words to say
Beside the cross on your grave
And those forever burning candles

Needed elsewhere
To remind us of the shortness of our time
Tears laid for them
Tears of love tears of fear
Bury my dreams dig up my sorrows
Oh Lord why
The angels fall first?

Not relieved by thoughts of Shangri-La
Nor enlightened by the lessons of Christ
I'll never understand the meaning of the right
Ignorance lead me into the light

Needed elsewhere
To remind us of the shortness of our time
Tears laid for them
Tears of love tears of fear
Bury my dreams dig up my sorrows
Oh Lord why
The angels fall first?

Sing me a song
Of your beauty
Of your kingdom
Let the melodies of your harps
Caress those whom we still need

Yesterday we shook hands
My friend
Today a moonbeam lightens my path
My guardian
MinoIlRosso @ 27/05/2008 22:02 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
domenica, 18 novembre 2007 | in :
This thing called love I just cant handle it
This thing called love I must get round to it
I aint ready
Crazy little thing called love
This (this thing) called love
(called love)
It cries (like a baby)
In a cradle all night
It swings (woo woo)
It jives (woo woo)
It shakes all over like a jelly fish,
I kinda like it
Crazy little thing called love

There goes my baby
She knows how to rock n roll
She drives me crazy
She gives me hot and cold fever
Then she leaves me in a cool cool sweat

I gotta be cool relax, get hip
Get on my tracks
Take a back seat, hitch-hike
And take a long ride on my motor bike
Until Im ready
Crazy little thing called love

I gotta be cool relax, get hip
Get on my tracks
Take a back seat, hitch-hike
And take a long ride on my motor bike
Until Im ready (ready freddie)
Crazy little thing called love

This thing called love I just cant handle it
This thing called love I must get round to it
I aint ready
Crazy little thing called love
MinoIlRosso @ 18/11/2007 14:25 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
giovedì, 26 luglio 2007 | in :
From lashes to ashes
And from lust to dust
In your sweetest torment
I'm lost
And no heaven can help us
Ready, willing and able
To lose it all
For a kiss so fatal
And so warm

Oh it's heartache every moment
From the start 'til the end
It's heartache every moment
With you
Deeper into our heavenly suffering
Our fragile souls are falling
It's heartache every moment
Baby with you

And we sense the danger
But don't wanna give up
'Cause there's no smile of an angel
Without the wrath of god

Oh it's heartache every moment
From the start 'til the end
It's heartache every moment
With you
Deeper into our heavenly suffering
Our fragile souls are falling
It's heartache every moment
Baby with you
My darling with you

From lashes to ashes
And from lust to dust
In your sweetest torment
I am lost
And we sense the danger
But don't wanna give up

Oh it's heartache every moment
From the start 'til the end
It's heartache every moment
With you
Deeper into our heavenly suffering
Our fragile souls are falling
It's heartache every moment with you
That's right
MinoIlRosso @ 26/07/2007 14:34 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
mercoledì, 04 luglio 2007 | in :
...sarà finita.
MinoIlRosso @ 04/07/2007 20:34 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
domenica, 03 giugno 2007 | in :
Baby, have you seen, there is a snake in our paradise
A serpent that's wriggling between us
and freezing our feelings to ice

And with each drop of blood we bleed because of this
something so precious dies and it feels it really is...

Killing Me Killing You
Killing all we have
As our loves wither away

Burning Me Burning You
Burning us to ash
Drowning us in a sea of flames

Darling, do you feel, there is a storm coming our way
The burning light between us is already starting to fade
The fire in our hearts is smothered by the rain
and the crimson flame of passion turns into something gray

And with each drop of blood our shattered hearts ever bleed
something so precious dies and is lost eternally

Killing Me Killing You
Killing all we have
As our loves wither away

Burning Me Burning You
Burning us to ash
Drowning us in a sea of flames

Each teardrop from your eyes
makes something inside me die
Each of these days that draws us part
takes a piece from my heart

Kill me kill me kill me again with your love
and chase the storm away
Bring me bring me bring me the end with your love
and haunt the demons away

Killing Me Killing You
Killing all we have
As our loves wither away

Burning Me Burning You
Burning us to ash
Drowning us in a sea of flames

Kill me kill me kill me again with your love
and chase the snake away
Bring me bring me bring me the end with your love
and haunt the serpent away

Non posso parlarti di me, non posso parlarti di me. Ogni definizione ha perso senso, niente di razionale potrebbe spiegare ciò che sento, niente di umano potrebbe risolvere ciò che accade.
Mai e poi mai mi sono arreso all'evidenza di doverti perdere. Non l'ho fatto l'otto dicembre, privato del tuo amore e della tua verginità. Non l'ho fatto il primo gennaio, privato della tua sincerità. Non l'ho fatto a febbraio, a marzo, privato persino della tua vista. Non lo faccio ora, privato di TE. I nostri sentimenti, nella loro forma più pura, valicano i limiti del conosciuto e del conoscibile. Ma le nostre azioni sono di gran lunga al di sotto di quegli stessi limiti. Non siamo maturi, non siamo altruisti e non siamo degni di distruggere quello che in assoluto è il sentimento più grande e bello mai provato da essere vivente. Lo so, le parole non ti piacciono e non ti piacciono i grandi discorsi.
Non ti piacciono soprattutto se scritti e non detti, non ti piace che io eviti di parlarti faccia a faccia.
Quello che sto scrivendo ora è solo un documento, un'attestazione dell'esistenza del Nostro amore. Questo sopravviverà a me, durerà molto più della mia vita. Nella tua casella email o sul mio computer, o sul pezzo di carta che lo contiene, sarà un monito per i posteri. Amate sempre, con tutti voi stessi. Sacrificate con gioia la vostra anima, non vi è demonio più crudele degli occhi della vostra ragazza... né tentazione più dolce.
Ti...


Addio
MinoIlRosso @ 03/06/2007 00:59 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
sabato, 17 marzo 2007 | in :

LES LITANIES DE SATAN

O toi, le plus savant et le plus beau des Anges,
Dieu trahi par le sort et privé de louanges,

O Satan, prends pitié de ma longue misère!

O Prince de l'exil, à qui l'on a fait tort,
Et qui, vaincu, toujours te redresses plus fort,

O Satan, prends pitié de ma longue misère!

Toi qui sais tout, grand roi des choses souterraines,
Guérisseur familier des angoisses humaines,

O Satan, prends pitié de ma longue misère!

Toi qui, même aux lépreux, aux parias maudits,
Enseignes par l'amour le goût du Paradis,

O Satan, prends pitié de ma longue misère!

O toi, qui de la Mort, ta vieille et forte amante,
Engendras l'Espérance,--une folle charmante!

O Satan, prends pitié de ma longue misère!

Toi qui fais au proscrit ce regard calme et haut
Qui damne tout un peuple autour d'un échafaud,

O Satan, prends pitié de ma longue misère!

Toi qui sais en quel coin des terres envieuses
Le Dieu jaloux cacha les pierres précieuses,

O Satan, prends pitié de ma longue misère!

Toi dont l'œil clair connaît les profonds arsenaux
Où dort enseveli le peuple des métaux,

O Satan, prends pitié de ma longue misère!

Toi dont la large main cache les précipices
Au somnambule errant au bord des édifices,

O Satan, prends pitié de ma longue misère!

Toi qui, magiquement, assouplis les vieux os
De l'ivrogne attardé foulé par les chevaux,

O Satan, prends pitié de ma longue misère!

Toi qui, pour consoler l'homme frêle qui souffre,
Nous appris à mêler le salpêtre et le soufre.

O Satan, prends pitié de ma longue misère!

Toi qui poses ta marque, ô complice subtil,
Sur le front du Crésus impitoyable et vil,

O Satan, prends pitié de ma longue misère!

Toi qui mets dans les yeux et dans le cœur des filles
Le culte de la plaie et l'amour des guenilles,

O Satan, prends pitié de ma longue misère!

Bâton des exilés, lampe des inventeurs,
Confesseur des pendus et des conspirateurs,

O Satan, prends pitié de ma longue misère!

Père adoptif de ceux qu'en sa noire colère
Du Paradis terrestre a chassés Dieu le Père,
O Satan, prends pitié de ma longue misère!

MinoIlRosso @ 17/03/2007 17:14 | commenti (9)(popup) | commenti (9)
sabato, 17 febbraio 2007 | in :
Ti capita mai di aprire la porta di uno stanzino vecchio e dimenticato, in un angolo remoto di un cortile o nel sottoscala di una casa che non visiti da anni? Trovi la polvere, le ragnatele, il legno gonfio a causa dell'umidità ed il metallo arrugginito per lo stesso motivo.
Ed aprire quella porta ti dà una strana impressione, sensazione di soffocante normalità. Tante e tante volte hai compiuto quel gesto, che pur a distanza di anni non riesci a stupirtene. Non riesci a considerarlo qualcosa di straordinario. Stai aprendo la solita porta sul solito minicosmo buio ed insignificante.
Ma oggi dietro i grossi lucchetti di ferro nero, accanto ai ricordi di un'infanzia che forse non era neanche tua - tanto è distante - trovi qualcosa di nuovo. Il rassicurante giallo del tuo stanzino - giallo della tua età, dei tuoi ricordi, dei tuoi polmoni - è rotto da un fastidiosissimo bianco: un biglietto di carta, perfettamente piegato in due metà, candido e nuovissimo. Potresti averlo poggiato là tu stesso due minuti fa, tanto è estraneo all'ambiente in cui si trova.
Non vorresti prenderlo, né tantomeno leggerne il contenuto. Ma evidentemente non sei ancora del tutto vecchio (fallito del cazzo), perchè decidi di farlo. Forse ne senti il bisogno. E dentro trovi una decina di righe scritte da non sai chi, non sai perchè e non sai come. Un perfetto estraneo (estranea, secondo il biglietto) ha letto nel tuo stanzino tutto della tua vita. La vita riposta in una stanza chiusa a chiave, la vita descritta in un blog. Hai ricordato per puro caso l'esistenza del tuo diario online, quello stesso diario cui più e più volte hai giurato fedeltà, quello stesso diario tante volte dimenticato. Perchè scrivi, ora? Eri annoiato, hai passato il pomeriggio giocando a poker su internet, leggendo le altrui conversazioni - più pessime che banali - in una chatroom di infim'ordine, ascoltando la musica del passato: oggi pomeriggio non eri la stessa persona che qui dentro ha lasciato tanto di sé, solo una povera testa di cazzo stanca di sé.
Eppure già alla seconda riga avevi deciso di rispondere ("e forse neanche lo leggerai questo commento, visto che non lo aggiorni più da un pò di mesi"). Sei fatto così, un imbecille che prende tutto come una sfida. Hai risposto ad una persona che forse non esiste, che probabilmente non leggerà mai queste parole, convinta che non siano state scritte. Ma la ringrazi. Non per aver vantato la tua intelligenza, non per aver letto né per aver scritto un commento. Solo per aver creduto in te, sperato che tu fossi uno dei privilegiati che non conoscono l'indifferenza. Il che ti fa sorridere: è
già una gran cosa.
MinoIlRosso @ 17/02/2007 17:08 | commenti (8)(popup) | commenti (8)