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An angelface smiles to me
Under a headline of tragedy That smile used to give me warmth Farewell - no words to say Beside the cross on your grave And those forever burning candles Needed elsewhere To remind us of the shortness of our time Tears laid for them Tears of love tears of fear Bury my dreams dig up my sorrows Oh Lord why The angels fall first? Not relieved by thoughts of Shangri-La Nor enlightened by the lessons of Christ I'll never understand the meaning of the right Ignorance lead me into the light Needed elsewhere To remind us of the shortness of our time Tears laid for them Tears of love tears of fear Bury my dreams dig up my sorrows Oh Lord why The angels fall first? Sing me a song Of your beauty Of your kingdom Let the melodies of your harps Caress those whom we still need Yesterday we shook hands My friend Today a moonbeam lightens my path My guardian Esorcizzato da MinoIlRosso alle 22:02
This thing called love I just cant handle it
This thing called love I must get round to it I aint ready Crazy little thing called love This (this thing) called love (called love) It cries (like a baby) In a cradle all night It swings (woo woo) It jives (woo woo) It shakes all over like a jelly fish, I kinda like it Crazy little thing called love There goes my baby She knows how to rock n roll She drives me crazy She gives me hot and cold fever Then she leaves me in a cool cool sweat I gotta be cool relax, get hip Get on my tracks Take a back seat, hitch-hike And take a long ride on my motor bike Until Im ready Crazy little thing called love I gotta be cool relax, get hip Get on my tracks Take a back seat, hitch-hike And take a long ride on my motor bike Until Im ready (ready freddie) Crazy little thing called love This thing called love I just cant handle it This thing called love I must get round to it I aint ready Crazy little thing called love Esorcizzato da MinoIlRosso alle 14:25
From lashes to ashes
And from lust to dust In your sweetest torment I'm lost And no heaven can help us Ready, willing and able To lose it all For a kiss so fatal And so warm Oh it's heartache every moment From the start 'til the end It's heartache every moment With you Deeper into our heavenly suffering Our fragile souls are falling It's heartache every moment Baby with you And we sense the danger But don't wanna give up 'Cause there's no smile of an angel Without the wrath of god Oh it's heartache every moment From the start 'til the end It's heartache every moment With you Deeper into our heavenly suffering Our fragile souls are falling It's heartache every moment Baby with you My darling with you From lashes to ashes And from lust to dust In your sweetest torment I am lost And we sense the danger But don't wanna give up Oh it's heartache every moment From the start 'til the end It's heartache every moment With you Deeper into our heavenly suffering Our fragile souls are falling It's heartache every moment with you That's right Esorcizzato da MinoIlRosso alle 14:34
...sarà finita.
Esorcizzato da MinoIlRosso alle 20:34
Baby, have you seen, there is a snake in our paradise
A serpent that's wriggling between us and freezing our feelings to ice And with each drop of blood we bleed because of this something so precious dies and it feels it really is... Killing Me Killing You Killing all we have As our loves wither away Burning Me Burning You Burning us to ash Drowning us in a sea of flames Darling, do you feel, there is a storm coming our way The burning light between us is already starting to fade The fire in our hearts is smothered by the rain and the crimson flame of passion turns into something gray And with each drop of blood our shattered hearts ever bleed something so precious dies and is lost eternally Killing Me Killing You Killing all we have As our loves wither away Burning Me Burning You Burning us to ash Drowning us in a sea of flames Each teardrop from your eyes makes something inside me die Each of these days that draws us part takes a piece from my heart Kill me kill me kill me again with your love and chase the storm away Bring me bring me bring me the end with your love and haunt the demons away Killing Me Killing You Killing all we have As our loves wither away Burning Me Burning You Burning us to ash Drowning us in a sea of flames Kill me kill me kill me again with your love and chase the snake away Bring me bring me bring me the end with your love and haunt the serpent away Non posso parlarti di me, non posso parlarti di me. Ogni definizione ha perso senso, niente di razionale potrebbe spiegare ciò che sento, niente di umano potrebbe risolvere ciò che accade. Mai e poi mai mi sono arreso all'evidenza di doverti perdere. Non l'ho fatto l'otto dicembre, privato del tuo amore e della tua verginità. Non l'ho fatto il primo gennaio, privato della tua sincerità. Non l'ho fatto a febbraio, a marzo, privato persino della tua vista. Non lo faccio ora, privato di TE. I nostri sentimenti, nella loro forma più pura, valicano i limiti del conosciuto e del conoscibile. Ma le nostre azioni sono di gran lunga al di sotto di quegli stessi limiti. Non siamo maturi, non siamo altruisti e non siamo degni di distruggere quello che in assoluto è il sentimento più grande e bello mai provato da essere vivente. Lo so, le parole non ti piacciono e non ti piacciono i grandi discorsi. Non ti piacciono soprattutto se scritti e non detti, non ti piace che io eviti di parlarti faccia a faccia. Quello che sto scrivendo ora è solo un documento, un'attestazione dell'esistenza del Nostro amore. Questo sopravviverà a me, durerà molto più della mia vita. Nella tua casella email o sul mio computer, o sul pezzo di carta che lo contiene, sarà un monito per i posteri. Amate sempre, con tutti voi stessi. Sacrificate con gioia la vostra anima, non vi è demonio più crudele degli occhi della vostra ragazza... né tentazione più dolce. Ti... Addio Esorcizzato da MinoIlRosso alle 00:59
LES LITANIES DE SATAN O toi, le plus savant et le plus beau des Anges, O Satan, prends pitié de ma longue misère! O Prince de l'exil, à qui l'on a fait tort, O Satan, prends pitié de ma longue misère! Toi qui sais tout, grand roi des choses souterraines, O Satan, prends pitié de ma longue misère! Toi qui, même aux lépreux, aux parias maudits, O Satan, prends pitié de ma longue misère! O toi, qui de la Mort, ta vieille et forte amante, O Satan, prends pitié de ma longue misère! Toi qui fais au proscrit ce regard calme et haut O Satan, prends pitié de ma longue misère! Toi qui sais en quel coin des terres envieuses O Satan, prends pitié de ma longue misère! Toi dont l'œil clair connaît les profonds arsenaux O Satan, prends pitié de ma longue misère! Toi dont la large main cache les précipices O Satan, prends pitié de ma longue misère! Toi qui, magiquement, assouplis les vieux os O Satan, prends pitié de ma longue misère! Toi qui, pour consoler l'homme frêle qui souffre, O Satan, prends pitié de ma longue misère! Toi qui poses ta marque, ô complice subtil, O Satan, prends pitié de ma longue misère! Toi qui mets dans les yeux et dans le cœur des filles O Satan, prends pitié de ma longue misère! Bâton des exilés, lampe des inventeurs, O Satan, prends pitié de ma longue misère! Père adoptif de ceux qu'en sa noire colère Esorcizzato da MinoIlRosso alle 17:14
Ti capita mai di aprire la porta di uno stanzino vecchio e dimenticato, in un angolo remoto di un cortile o nel sottoscala di una casa che non visiti da anni? Trovi la polvere, le ragnatele, il legno gonfio a causa dell'umidità ed il metallo arrugginito per lo stesso motivo.
Ed aprire quella porta ti dà una strana impressione, sensazione di soffocante normalità. Tante e tante volte hai compiuto quel gesto, che pur a distanza di anni non riesci a stupirtene. Non riesci a considerarlo qualcosa di straordinario. Stai aprendo la solita porta sul solito minicosmo buio ed insignificante. Ma oggi dietro i grossi lucchetti di ferro nero, accanto ai ricordi di un'infanzia che forse non era neanche tua - tanto è distante - trovi qualcosa di nuovo. Il rassicurante giallo del tuo stanzino - giallo della tua età, dei tuoi ricordi, dei tuoi polmoni - è rotto da un fastidiosissimo bianco: un biglietto di carta, perfettamente piegato in due metà, candido e nuovissimo. Potresti averlo poggiato là tu stesso due minuti fa, tanto è estraneo all'ambiente in cui si trova. Non vorresti prenderlo, né tantomeno leggerne il contenuto. Ma evidentemente non sei ancora del tutto vecchio (fallito del cazzo), perchè decidi di farlo. Forse ne senti il bisogno. E dentro trovi una decina di righe scritte da non sai chi, non sai perchè e non sai come. Un perfetto estraneo (estranea, secondo il biglietto) ha letto nel tuo stanzino tutto della tua vita. La vita riposta in una stanza chiusa a chiave, la vita descritta in un blog. Hai ricordato per puro caso l'esistenza del tuo diario online, quello stesso diario cui più e più volte hai giurato fedeltà, quello stesso diario tante volte dimenticato. Perchè scrivi, ora? Eri annoiato, hai passato il pomeriggio giocando a poker su internet, leggendo le altrui conversazioni - più pessime che banali - in una chatroom di infim'ordine, ascoltando la musica del passato: oggi pomeriggio non eri la stessa persona che qui dentro ha lasciato tanto di sé, solo una povera testa di cazzo stanca di sé. Eppure già alla seconda riga avevi deciso di rispondere ("e forse neanche lo leggerai questo commento, visto che non lo aggiorni più da un pò di mesi"). Sei fatto così, un imbecille che prende tutto come una sfida. Hai risposto ad una persona che forse non esiste, che probabilmente non leggerà mai queste parole, convinta che non siano state scritte. Ma la ringrazi. Non per aver vantato la tua intelligenza, non per aver letto né per aver scritto un commento. Solo per aver creduto in te, sperato che tu fossi uno dei privilegiati che non conoscono l'indifferenza. Il che ti fa sorridere: è già una gran cosa. Esorcizzato da MinoIlRosso alle 17:08
Don't fear the reaper. Non aver paura del mietitore. O della mietitrice. La nera dama che viene a porre fine alle nostre esistenze, al nostro dolore. E in fondo che ci vuole a vederla così, la morte, come una signora (il male è donna) vestita di nero (il male è oscuro) con una falce (il male è tagliente) mortale (il male uccide).
Vigliacchi, lo siamo tutti. Arriva la morte e ci priva della nostra vita, sempre troppo presto, sempre quando non vorremmo, sempre quando avremmo qualcosa da fare. Vigliacchi e bugiardi. Trascorriamo, volendo essere buoni, metà della nostra esistenza a far nulla, fra ozio e sonno. E l'altra metà? un quinto lo dedichiamo a mangiare, un altro quinto a spostarci da un luogo all'altro senza sosta. Sì, a spostarci. Se potessimo contare le distanze percorse da un medio borghese occidentale del XX-XXI secolo, a piedi e con l'ausilio di veicoli di ogni genere, scopriremmo che ammontano a parecchie volte la circonferenza del nostro pianeta. Ci restano tre decimi di esistenza. Giovinezza, maturità, vecchiaia. Eccoli qua, i nostri tre rimasugli di torta. La prima fetta è quella più dolce, la si manda giù tutto d'un fiato. Il bocconcino adatto più a dei golosi che a palati raffinati. La seconda non sa di niente, è poco dolce se paragonata alla prima e ancora non abbastanza amara come quella che verrà. E non facciamo che mangiarla passivamente, pensando a quant'era dolce la prima, pensando che nonostante il suo grigiore non vorremmo che questa finisse. E un giorno anche il secondo piatto è vuoto. Resta sul vassoio la terza fetta, il coltello non serve più. Non potremmo dividerla in spicchi più piccoli? Non potremmo farla durare un po' di più? Non potremmo... Mentre il cervello tenta invano di trattenere il corpo con questi folli vaneggiamenti, la mano si sta già avvicinando al vassoio. Afferra la nostra vecchiaia, la porta alla bocca con fare deciso e, complice la bocca, la divora. Eccovela qua, la vostra mietitrice. La morte che tanto temete. Solo la fine dei giochi, dei dolci, dei divertimenti. La fine di un bel film. La fine di un amore. La fine. Esorcizzato da MinoIlRosso alle 17:55
Qualche notte fa ho fatto un sogno. Mi trovavo insieme a Guido in una villa, che credo fosse nostra. Quando improvvisamente cominciai ad innescare un ordigno esplosivo alla nitroglicerina. Scappiamo!, gridai, e subito ci fiondiammo all'esterno dell'edificio. Quindici secondi, e tutto era finito. Il crollo, tanto rumore.
Ma il sogno stava diventando un incubo. Dalle macerie vengono fuori delle creature enormi, come dei giganteschi alberi animati. Cominciano a seguirci, Guido è veloce a correre, io resto indietro. "L'albero segue lui, sono salvo" pensai. Ma in quel momento questo si voltò e decise che ero una padre più facile. Corri, corri, corri e vivrai. Pochi secondi di corsa a più non posso, e mi fermo. Mi giro verso il mostro che sta per travolgermi, e mi accascio a terra. Il sogno finisce prima che io muoia. Esorcizzato da MinoIlRosso alle 23:48
La tua vita perfetta, fatta di portachiavi Guinness e scarpe Hogan e Ray Ban, di Latino e Greco e scuola snob. La vita di uno che si perde in sogni improbabili, crede ancora nella magia e forse nei miracoli, vorrebbe aver i super poteri - come superman, no meglio l'uomo ragno; ma anche la lampada di Aladino non sarebbe male.. e Highlander dove lo mettiamo? Vorrebbe scappare da un'esistenza frustrante e reale, vorrebbe non essere costretto a guardarsi una gamba e vederla scarnificata, nudo osso ingiallito dagli anni, già dentro una prigione di legno tre metri sotto terra. Per quale sadico gioco del destino un diciottenne deve pensare alla morte? Non quella della televisione o dei fumetti, ma proprio la sua, quella che in fondo fa paura a tutti, anche ai coraggiosi, perchè quando non esisti più della gloria terrena puoi farne a meno e il coraggio te lo ficchi nel culo. E se tutto ha una fine perchè faticare, a nessuno importerà quante notti insonni hai passato a studiare, quelle svaniranno con te quando il tuo cranio sarà cenere. Svaniranno con te i pomeriggi passati a masturbarti, tanto e tanto e tanto che quando finalmente hai scopato ti sei detto "in fondo non serviva un partner". Càrpe dièm quàm minimùm crèdula pòsterò diceva Orazio ad una troia. E tu ti odi perchè sei in grado di citarlo, di descrivere le sue opere ed il suo pensiero, mentre lui non è più neanche cenere, i suoi atomi ora fanno parte di un letamaio di un fiume o del nucleo della Terra. E se sai che gli atomi si conservano è grazie a qualche altro spettro del passato, qualche nessuno con un nome privo di senso, il nome di altre migliaia di nullità in tutto il mondo. E sarai come loro. No, errato. Non-sarai, come loro non-sono. Ma se non-sono, come fai a paragonarti a "loro"? E "loro" chi? Ti perdi nella filosofia. La storia non esiste. Nulla esiste. L'omba è assenza di luce. Tu sei un'ombra, una mancanza, il non-essere per eccellenza. Ma cosciente ed eterno. Se ti paragonassi alla televisione, saresti come il sorriso plastificato di un presentatore, vuoto ed immortale. E Dio? Nasce ogni giorno, muore ogni giorno. Vive tanto poco (quasi quanto te) che come te non ha voglia di manifestare la sua potenza, di ribadire la sua esistenza. Con il risultato che ogni giorno tu e lui morite. Fin quando non sarai stanco. E allora vorrai rompere il cerchio, vorrai riposare. E non nascerai mai più.
Esorcizzato da MinoIlRosso alle 23:09
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Infernal cage "Padre adottivo di tutti coloro che con nera furia Dio Padre ha cacciato dal paradiso terrestre,
Satana, abbi pietà del mio lungo penare!"
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